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Matteo Critelli Operatore Shiatsu​
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Cos'è la Riflessologia Plantare?

La Riflessologia Plantare è una tecnica molto antica di manipolazione del piede con il solo ed esclusivo uso delle mani.
Ai giorni nostri è utilizzata come metodica di valutazione e riequilibrio. È un ottimo strumento per leggere i messaggi del corpo e giungere a quello stato di autoconoscenza che è alla base della condizione di “ben-essere”. È una metodica di valutazione energetico-funzionale globale, in cui vengono presi in considerazione nel loro insieme gli aspetti fisici, psichici ed energetici di una persona. La pratica della Riflessologia Plantare ha, sotto questi aspetti, un grande valore di prevenzione: con un massaggio al piede è possibile ottenere un riequilibrio generale, accompagnato dalla scomparsa di disturbi e sintomi prima che diventino malattie. Il Naturopata e il Riflessologo non guariscono né curano le malattie, ma stimolano i processi di autoguarigione dell’organismo rafforzando la tendenza del corpo all’autoconservazione. Le risposte dell’organismo allo “stimolo-informazione” che viene inviato con il massaggio al piede, sono sempre individuali: ciascun corpo reagisce secondo le sue leggi, producendo sempre reazioni funzionali al proprio benessere.


Una pressione esercitata sulle zone riflesse del piede permette di “dialogare” con le parti del corpo ad esse corrispondenti attraverso il sistema nervoso e i meridiani energetici, aiutando a migliorarne la loro funzionalità: nei piedi confluiscono 72.000 terminazioni nervose. I piedi sono una sorta di meccanismo di autoregolazione del corpo in quanto i loro movimenti stimolano l’intero organismo. I segnali di pressione a livello plantare comunicano al cervello se il corpo è in posizione eretta, seduta o sdraiata e aiutano ad accertare se la glicemia, l’ossigenazione, la contrazione muscolare e il rilassamento sono adeguati alle situazioni. I recettori della pressione posti nel piede comunicano istantaneamente con il cervello, gli organi interni e altre parti del corpo in virtù dell’istinto primordiale di sopravivenza: in situazione di grave pericolo bisogna essere pronti o a fuggire o ad attaccare. I piedi che devono correre necessitano di più energia di quando devono solo camminare. Cosa succede nella corsa, o semplicemente nello jogging? La pressione a cui sono sottoposti i piedi informa il cervello che stiamo correndo e il cervello allerta tutti gli organi interni in modo da fornire energia a sufficienza: i polmoni, il cuore, la circolazione e la pressione sanguigna, il ritmo cardiaco, le ghiandole … tutto viene modificato e predisposto allo scopo. In questo modo possiamo immaginare una seduta di Riflessologia Plantare come una sessione di jogging che tiene in esercizio i ricettori della pressione in assenza di peso.

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© Matteo Critelli Operatore Prof.le Shiatsu
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