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Matteo Critelli Operatore Shiatsu​
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Cos'è il Riequilibrio Posturale?

La Postura è la posizione del corpo nello spazio e la relativa relazione tra i suoi segmenti corporei. La corretta postura altro non è che la posizione più idonea del nostro corpo nello spazio per attuare le funzioni antigravitarie con il minor dispendio energetico sia in situazioni dinamiche che statiche; ad essa vengono a concorrere vari fattori: neurofisiologici, biomeccanici, emotivi, psicologici e relazionali. L’equilibrio è definito come il miglior rapporto tra il corpo e l’ambiente circostante, esso è in stretta relazione ai fattori sopra citati a determinare la postura. Stress, traumi fisici, atteggiamenti corporei lavorativi, respirazione scorretta, inattività, squilibri metabolici, determinano la postura di un individuo, ed è in costante e progressiva modificazione. Questi determinano squilibri muscolari, che trasmettendo a loro volta forze meccaniche deviate a livello articolare, possono causare nel tempo disfunzioni o patologie come scoliosi, iperlordosi, ipercifosi, atteggiamenti scorretti, deviazioni articolari, tendiniti, traumi e infortuni sportivi, ecc... La ginnastica posturale e i trattamenti annessi hanno lo scopo di riequilibrare la muscolatura che causa scorrette posizioni spaziali. Una corretta e tonica postura inoltre previene molti infortuni sportivi e interagisce con il recupero funzionale diminuendo anche il rischio di recidive. “L’allenamento” posturale, come ogni adattamento corporeo è assolutamente individualizzato, programmato e finalizzato. Le tecniche principali che vengono utilizzate nel riequilibrio posturale sono: valutazione posturale, stretching muscolare, core stability e respirazione.


La valutazione posturale è un importantissimo ausilio di informazione per valutare la postura in senso globale e mettere in relazione disequilibri muscolari o articolari con eventuali problematiche primarie o per valutare in primis ove vi siano necessità di particolari esercizi mirati per riequilibrare l’assetto corporeo.


Con il termine inglese “stretching”, vengono indicate e classificate quelle tecniche di allungamento muscolare che hanno lo scopo di aumentare l’elasticità e la capacità del muscolo di rilassarsi e di conseguenza l’aumento di mobilità articolare. Spesso l’ipomobilità o singoli gesti ripetuti quotidianamente senza variabilità possono causare retrazioni muscolari che limitano la mobilità, facendo insorgere col tempo dolori articolari o muscolari, anche di carattere posturale. Anche in situazioni post traumatiche la muscolatura rimane per molto tempo in uno stato di “contrattura” come meccanismo di auto protezione delle articolazioni, quindi sono importanti le sequenze di stretching mirato e personalizzato per risolvere moltissimi problemi di natura dolorosa, algie posturali al rachide e quant’altro. Oltre al recupero è comunque un valido ausilio per il mantenimento delle prestazioni sportive.


La core stability è definita anche come “controllo della muscolatura addominale e lombare per mantenere la stabilità funzionale”. La maggior parte delle inserzioni dei muscoli a livello del cingolo pelvico e a livello del tratto lombare contribuiscono insieme ai legamenti a creare una struttura che, se attivata con i giusti tempismi, va a generare delle azioni sinergiche che assicurano la così detta stabilità (Core Stability). Un qualsiasi squilibrio o trauma può provocare restrizioni di movimento con conseguenti problematiche sia a carattere tecnico che patologico. Gli esercizi di core stability permettono un recupero più veloce dell’attività sportiva, prevenzione di infortuni e algie; inoltre permettono di migliorare le prestazioni sportive stabilizzando la zona del cingolo pelvico che è sottoposta a forze di carico sia discendenti che ascendenti. Gli atleti meno soggetti alla lombalgia hanno una migliore mobilità specifica tra i segmenti vertebrali ed un controllo ottimale nell’attivazione dei muscoli stabilizzatori del tronco. La core stability possiede un ruolo importante nella prevenzione degli infortuni; si consideri che una cintura addominale opportunamente rafforzata permette di scaricare circa il 40% del peso gravante sulle vertebre lombari. 


La respirazione, come nella vita quotidiana e nell’attività fisica, assume anche nella postura un ruolo importantissimo. Il diaframma, il principale muscolo della respirazione, svolge un ruolo fondamentale di massaggio intrinseco ai visceri circostanti e si pone come anello cardine tra le catene cinetiche muscolari di tutto il corpo. Respirare male significa affaticarsi precocemente e ciò è dovuto soprattutto ad un maggior dispendio energetico da parte di muscoli accessori per effettuare gli atti respiratori. Tantissime algie muscolari o articolari a livello del rachide, dalla cervicale alla lombare, sono attenuabili con esercizi mirati, programmati per migliorare la respirazione e la fisiologica funzione diaframmatica. Esercizi di ginnastica respiratoria sono spesso affiancati a programmi posturali o di tonificazione della cintura pelvico-addominale poichè migliorano il rilassamento muscolare globale, l’ossigenazione e aiutano a far diminuire i livelli di stress.



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